Inserito da Polizzamigliore.it il 23/03/2015  

Il mondo dei professionisti e degli assicuratori alle prese con semplificazioni fiscali, legge di stabilità e Ddl concorrenza

LA RESPONSABILITA’ CIVILE E LE SUE ZAVORRE

Agosto 2013: è da questa fatidica data che l’attività dei professionisti è stata complicata dall’obbligo per tutti (tranne che per gli avvocati) di assicurarsi per responsabilità civile. Norme e regolamenti successivi hanno peggiorato la situazione, rendendo sempre più ardua la ricerca di contratti che garantiscano i risarcimenti per i clienti danneggiati, dando la possibilità al professionista di operare con serenità. L’ultima novità a mettere in crisi il mercato assicurativo è la legge sulla responsabilità civile dei magistrati (la 18/2015), che entrerà in vigore il 19 marzo. Le compagnie dovranno affrettarsi a rivedere le condizioni delle attuali polizze per via dei risarcimenti più facili e più pesanti previsti per le toghe. Avvocati, notai, professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri e periti) e non ultimi gli autotrasportatori per conto terzi sono messi a dura prova dalle nuove normative e dalle difficili condizioni di mercato. Ad aggravare la situazione subentra anche il DDL concorrenza, che prevede che tutti i professionisti coprano il decennio postumo alla cessazione di attività con una garanzia. Il provvedimento è pensato per tutelare per dieci anni chi è in pensione, ma di certo non favorisce i neo iscritti.

I sondaggi

Commercialisti, consulenti del lavoro e Caf sono alle prese con il dilemma del 730. A generare confusione e disorganizzazione è l’arrivo della dichiarazione precompilata, il cui invio entra in conflitto con le attuali polizze assicurative. Perché? Gianfilippo Scifoni, responsabile del servizio fiscale Ania, spiega che «Il Codice delle assicurazioni vieta di assicurare anche il pagamento delle sanzioni, come invece ci viene chiesto per il 730», mentre Antonio Repaci, del Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili, lamenta «Siamo in un’impasse perché il decreto sulla semplificazione fiscale ci impone di apporre il visto di conformità solo se assicurati ma le compagnie non rilasciano le polizze.». I consulenti del lavoro, attraverso la voce di Marina Calderone, esprimono la propria preoccupazione per l’impossibilità dell’invio della dichiarazione e per i contribuenti che possono realmente essere in grado di farlo autonomamente. Altro ostacolo è che il risarcimento per un problema nella comunicazione andrebbe allo Stato e non al contribuente privato. L’incontro tecnico per cercare una soluzione si terrà presso la sede dell’Ivass (Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni) e Ania si è messa alla ricerca di un’idea risolutiva. Tra le ipotesi campeggia quella del diritto di rivalsa del fiscalista verso il contribuente. L’Ivass dimostra ottimismo dichiarando: «Gli ostacoli normativi esistono – spiegano – ma non sembrano un vincolo insormontabile e nei prossimi giorni dovremmo riuscire a trovare una soluzione». Nel frattempo il massimale richiesto agli assistenti fiscali passa da uno a tre milioni senza troppi problemi. La circolare delle Entrate 7/2015 chiarisce gli ultimi dubbi e gli assicuratori si mettono all’opera. Aec Broker, specializzata in Rc professionali, riesce ad adeguare il massimale permettendo al professionista di mantenere invariata la vecchia polizza.

Aria nuova per i magistrati

La legge sulla responsabilità civile sconvolge anche il mondo dei magistrati. Le questioni principali che scuotono la categoria sono l’azione di rivalsa dello Stato verso il giudice (che è diventata obbligatoria), l’abolizione del filtro dei tribunali distrettuali sulle richieste dei cittadini e la crescita da un terzo a metà dello stipendio della quota su cui rivalersi. Le compagnie dovranno soppesare queste novità per stabilire i nuovi premi assicurativi.

Aumenti assicurativi anche per i notai

È stata la prima categoria a coprire i rischi, avvalendosi di una convenzione unica dalla valenza triennale che si rinnova attraverso una gara. Negli ultimi anni i premi versati dal Notariato hanno subito un’importante lievitazione: nel 2009 l’asta partiva da 32 milioni, oggi da 132 milioni da riconoscere al vincitore. Nel frattempo anche le richieste di risarcimento hanno subito un’impennata, passando dalle 723 del 2006 alle 1308 del 2014. L’attuale compagnia rende nota la disdetta soltanto dopo un aumento in corsa dei premi. Gabriele Noto, consigliere del Notariato, spiega nel dettaglio i motivi dell’inflazione dei prezzi:«L’aumento del contenzioso riguarda un po’ tutte le categorie professionali, ma a incidere sono anche le maggiori garanzie che abbiamo chiesto, quali le coperture decennali postume e illimitate pregresse insieme al divieto di disdetta della polizza.». Il Notariato intanto prevede un aumento di «circa il 30-40% rispetto alle quote attuali», mentre attende di conoscere il ribasso offerto dai due partecipanti alla gara per le polizze 2015-2018.

La categoria degli Avvocati

Il mondo degli avvocati brancola nell’incertezza. La riforma forense ha stabilito che la categoria dovesse essere tutelata da una polizza ad hoc, per poi rimandare i dettagli ad un decreto successivo che non è mai stato emesso. A complicare la situazione, si aggiunge il disegno di legge sulla concorrenza, che ipotizza un’apposita garanzia per la sottoscrizione della firma nelle compravendite di immobili non abitativi sotto i 100mila euro.

Autotrasportatori: un mondo a rischio.

Da gennaio, la legge di stabilità ha decretato che le polizze RC hanno valore soltanto per due anni. Alla scadenza, per mantenere l’iscrizione all’Albo, le imprese dovranno dimostrare requisiti patrimoniali consistenti, certificati da revisori. Attestazioni che sembrerebbero difficili da trovare.

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