Rc auto: nessun rinvio nel decreto “Cura Italia”

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Inserito da Polizzamigliore.it il 19/03/2020  

Rc auto: nessun rinvio nel decreto “Cura Italia”

Rc auto: nessun rinvio nel decreto “Cura Italia”

 

L’approvazione del decreto “Cura Italia” introduce nuove misure a tutela dei cittadini, ma per ora la sospensione del pagamento dell’Rc auto non rientra tra i provvedimenti.

 

Dopo giorni di attesa è stato finalmente approvato il testo definitivo del decreto “Cura Italia”, volto a contrastare i risvolti negativi economici e lavorativi causati dal contagio da Coronavirus.

Con questo provvedimento verranno stanziati 25 miliardi di Euro al fine di attuare misure di carattere sociale, fiscale, occupazionale e di sicurezza.

Gli obiettivi di questo decreto comprendono:

- il potenziamento del Sistema Sanitario Nazionale, della Protezione Civile e degli altri soggetti pubblici che al momento si occupano dell’emergenza

- il sostegno all’occupazione e al reddito dei lavoratori

- il supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, attraverso il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia

-la sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi e di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro

 

Alcune delle misure più attese interessano le famiglie, in particolare i genitori che si trovano a dover continuare la propria attività lavorativa nonostante la sospensione del servizio scolastico: per questi è infatti prevista la possibilità di fare richiesta per l’ottenimento di congedi parentali. Come ulteriore sostegno per i genitori con figli di età inferiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, sarà possibile avvalersi di ulteriori 15 giorni al 50% del trattamento retributivo.

In alternativa, sarà possibile per le famiglie ottenere un bonus fino a 600 Euro da utilizzare per servizi di                      baby-sitting, cifra che verrà aumentata a 1.000 Euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’Ordine.

Un’altra categoria che queste misure andranno a tutelare comprende i lavoratori che nel mese di marzo non potranno accedere a forme di smart working. A tutti i dipendenti con reddito annuo lordo fino a 40 mila Euro che non avranno la possibilità di beneficiare del telelavoro sarà riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati).

Questi nuovi provvedimenti non sono sostitutivi di quelli già adottati dal Governo, ma piuttosto vi si aggiungono come ulteriore sostegno per i cittadini. Tra i provvedimenti precedentemente adottati troviamo ad esempio la sospensione degli adempimenti tributari, i pagamenti di contributi e i mutui per i residenti     nell’ ex “zona rossa”. Ad oggi, però, non tutte le misure adottate per quest’ultimi sono state estese a tutto il Paese; ne è un esempio il rinvio del pagamento della polizza Rc auto. Nel decreto non viene infatti citata l’estensione della misura al resto d’Italia; nonostante questa fosse infatti inserita all’interno della prima bozza del decreto, pare che ne sia stata esclusa nella versione definitiva.

Non è però da escludere un successivo ingresso di questo provvedimento all’interno delle misure che verranno adottate nei prossimi decreti governativi, come ad esempio il già annunciato decreto del mese di aprile.

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