Inserito da Polizzamigliore.it il 22/07/2015  

Il problema dell’assicurazione vita obbligatoria

POLIZZE E MUTUI

Le polizze vita che stipuliamo insieme ai mutui non offrono una reale copertura assicurativa. È l’Ivass insieme alla Banca d’Italia a segnalare le anomalie che risultano nelle coperture assicurative collegate ai prestiti bancari.

L’obbligo della stipulazione

È la prima questione spinosa poiché avviene in condizioni che non rispettano il libero mercato. Il cliente ha scarsa libertà di scelta, manca la concorrenza e c’è una standardizzazione, che non prende in considerazione la situazione dei singoli assicurati. Le conseguenze sono alquanto perniciose per chi li contrae e si rendono concrete in costi elevati accompagnati da rifiuti di indennizzo.

La polizza che non prende in considerazione l’assicurato

Le polizze sono vendute senza la valutazione personalizzata del profilo dell’assicurato. Quest’ultimo, inoltre, si ritrova a firmare un contratto su cui è stato poco informato. L’abuso della vendita raggiunge il suo culmine con la distribuzione di polizze a soggetti che non sono realmente assicurabili. È il caso delle “polizze multirischio a pacchetto unico, con garanzie rotanti in funzione dello status del cliente al momento del sinistro

La polizza non valida

Talvolta la polizza può non essere realmente attiva, quindi l’assicurato in realtà non gode di alcuna copertura assicurativa. Questa situazione spesso è causata dalla durata delle polizze non allineate con la durata del finanziamento, cui si aggiungono esclusioni, limitazioni e periodi di carenza e/o franchigia, lievitati e sommati tra loro. Il tutto è aggravato dal fenomeno dei rimborsi parziali del finanziamento residuo con un limitato numero di rate rimborsate

Le dichiarazioni sullo stato di salute

Molti non sanno che la dichiarazione dello stato di salute è presa in considerazione non in fase assuntiva, bensì in fase liquidativa. La conseguenza è che l’assicurato si trovi di fronte a rifiuti di pagamento delle prestazioni in caso di morte o invalidità.

Perdita di impiego

Questo rischio è coperto soltanto secondo alcune clausole che andrebbero approfondite, per valutarne le clausole, altrimenti si corre il rischio di vedersi rifiutare il pagamento delle prestazioni

Estinzione anticipata

La restituzione del premio non goduto è utopia: con invocazione della prescrizione breve, anziché quella ordinaria, il risarcimento è destinato a svanire in fumo.

Dai un voto a questa pagina

Punteggio: 4,93 / 5 di 430 voti

Pagina: /news/polizze-e-mutui.aspx